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Articoli, curiosità e contenuti dedicati all’universo di Chromos
Quando la fantasia smette di essere evasione e diventa ricerca
“L’erede senza volto” La stirpe dei guerrieri della luce vol.1
Sonia Strangio: storie di potere, identità e natura umana
RECENSIONI
Mi è piaciuto molto perché, oltre alla parte epica e al coinvolgimento emotivo, questo romanzo ha anche un lato molto intelligente. Non è solo avventura: dentro ci sono temi sociali, dinamiche di potere, ferite personali, ruoli imposti, manipolazione, e tutto viene raccontato senza pesantezza, anzi spesso con un’ironia sottile che rende certi passaggi ancora più efficaci. È uno di quei fantasy che ti fanno entrare in un mondo, ma intanto ti parlano anche di cose molto reali. Anche la componente romance è ben costruita, mai messa lì tanto per fare. In più il fatto che il volume sia autoconclusivo è un grande pregio: chiudi il libro soddisfatta, ma con una gran voglia di ritrovare quei personaggi nel seguito.
Non ricordavo l’ultima volta in cui un romanzo fantasy mi avesse fatto sentire così vulnerabile. L’Erede senza Volto non punta sulle battaglie, ma sulle crepe dell’anima. Numero 19 mi ha spezzato, Maya mi ha fatto arrabbiare e Shara-Lan… lei è un enigma che continua a lavorarmi dentro. È un libro che non consola: ti mette davanti a ciò che temi di essere. E lo fa con una scrittura che pulsa.
Ho appena terminato L’erede senza volto di Sonia Strangio e mi ha colpito per la sua intensità e per la profondità dei personaggi. Non è un fantasy che cerca di consolare il lettore: qui il potere, l’eredità e il destino imposto pesano davvero sulle vite dei protagonisti. Le storie di Shara-Lan, Maya e del bambino conosciuto come Numero 19 mostrano quanto possa essere duro crescere dentro un sistema che decide il valore delle persone prima ancora delle loro scelte. È un romanzo adulto, attraversato da dolore, resistenza e consapevolezza. Una lettura che resta addosso e che consiglio a chi cerca nel fantasy qualcosa di più di una semplice avventura.
Una storia davvero avvincente il quale ho letto in pochissimo tempo e mi ha lasciato davvero sorpreso, ottimo.
Un libro che ti proietta in un mondo antico,crudele e primitivo,surreale, ma al contempo avveniristico,tra Druidi e incanti dei mare del nord, guerrieri e semidei ed
evocazione di forze oscure. Un libro insolito,che ti fa immergere in
questo mondo particolare e ti entra dentro come una lama affilata e al contempo come una carezza,crudele e tenero,dove i personaggi sembrano, a tratti, quasi in conflitto tra la loro natura umana e divina,e dove la mancanza di pietà è un dovere, ma alla fine,seppure accada di rado, il credere nel bene si rivela una via d’uscita per chi si è rifiutato di piegarsi alle regole disumane dettate dall’alto, dalla ferocia sprezzante dalle tradizioni o da qualsivoglia forza del Male
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